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NOTIZIE UTILI

Chi è lo Psicologo
Quando è utile rivolgersi allo Psicologo

Il primo colloquio

APPROFONDIMENTI

Disagio psicologico

Disturbi d'ansia

Disturbi alimentari

Depressione

Disturbi sessuali

Dipendenze

Maternità

Problemi di coppia

Separarsi rimanendo genitori

Supporto alla genitorialità

Chi è lo Psicologo

Lo Psicologo è un professionista che si occupa di prevenzione, diagnosi, sostegno psicologico, abilitazione e la riabilitazione, utilizzando strumenti conoscitivi quali il colloquio clinico, l’intervista strutturata, i test psicologici nel rispetto della dignità, del diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni. 
I requisiti per esercitare la professione di Psicologo sono:   
il conseguimento della laurea quinquennale;
un tirocinio della durata di un anno, effettuato con la supervisione di un tutor-professionista iscritto all'Ordine;  l’abilitazione all’esercizio della professione previo il superamento dell'Esame di Stato, e l’iscrizione all’Ordine degli Psicologi nella sezione A dell’albo.         
Lo Psicoterapeuta è uno psicologo o un laureato in medicina che ha conseguito il titolo di psicoterapeuta dopo una formazione di quattro anni presso una scuola di specializzazione in psicoterapia.

Quando rivolgersi allo psicologo

Nel corso della vita capita di trovarsi di fronte a cambiamenti, scelte o eventi particolarmente stressanti o dolorosi e in questi casi si può avvertire un disagio psicologico e/o relazionale che nel tempo può compromettere la qualità della vita, nonchè la serenità e il benessere psico-fisico.

Fra gli eventi di vita più importanti  e che richiedono un certo adattamento troviamo il matrimonio, la nascita dei figli, episodi di malattia o di perdite, eventi che possono accompagnarsi a sentimenti negativi e stati di disagio come tristezza, eccessiva stanchezza, rabbia, colpa, vergogna, pensieri ricorrenti. 
Compaiono così sintomi quali  l’ansia, la depressione, i disturbi alimentari, i disturbi psicosomatici, la difficoltà nel relazionarsi e comunicare con gli altri nei vari contesti sia che riguardino quello  privato sia  quello lavorativo. Emerge un senso di impotenza e la sensazione che  non ci siano vie d'uscite in quanto si percepiscono come insufficienti le proprie risorse. La sofferenza genera così altra sofferenza che compromette l'equilibrio raggiunto nei vari ambiti.

 

 

 

 

 

 

 


In questi e il altri casi, può essere necessario rivolgersi ad un professionista che ci aiuti a comprendere e a gestire i cambiamenti in atto e le emozioni che stiamo vivendo, attraverso un percorso di crescita e di esplorazione personale, nonchè di scoperta delle proprie risorse. 
Spesso è importante anche riuscire a vedere il problema con occhi diversi perchè questo cambia già la prospettiva da cui si osservano limiti e possibilità.

Richiedere uno spazio di ascolto e di lavoro personale, è una scelta, ma anche un'opportunità che si concede a sè stessi.

Il primo colloquio

Il primo colloquio consente una iniziale conoscenza reciproca  in cui psicologo e paziente si scambiano alcune informazioni.

Lo psicologo si presenta, fornisce al paziente alcune informazioni relative al setting, alle sue personali competenze professionali e  al suo approccio terapeutico, rendendosi disponibile ad accogliere eventuali richieste specifiche, domande, curiosità circa le modalità della consulenza e la relazione terapeutica. Il paziente invece parlerà di ciò che ha motivato la richiesta di un consulto psicologico.            
Il primo colloquio in definitiva permette di sondare il terreno su cui eventualmente edificare il lavoro terapeutico o di consulenza.

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