I DISTURBI DELL'ECCITAZIONE SESSUALE
- Francesca Di Pietro
- 25 ott 2016
- Tempo di lettura: 3 min
la disfunzione erettile nell'uomo e la mancanza di eccitazione sessuale nella donna, sono entrambe caratterizzate dall'inibizione della fase di congestione localizzata della reazione sessuale. la fase orgasmica in queste condizioni non è inibita, infatti l'uomo può eiaculare dal pene flaccido e la donna può raggiungere l'orgasmo senza lubrificazione. la disfunzione erettile è caratterizzata da una persistente o ricorrente impossibilità di raggiungere o mantenere un'erezione adeguata fino al completamento dell'attività sessuale. l'anomalia causa disagio e difficoltà interpersonali, tale disfunzione non è attribuibile ad altri disturbi, ad eccezione di un'altra disfunzione sessuale e non è dovuta esclusivamente ad effetti fisiologici o a condizioni mediche generali. il problema principale è sempre stato quello di una diagnosi differenziale tra cause organiche e difficoltà psicologiche, per questo sono importanti gli esami preliminari di tipo medico per evidenziare fattori organici, anche se i soggetti che hanno erezioni notturne e mantengono l'erezione durante la masturbazione, difficilmente presentano una condizione di tipo organico. tra le cause psicologiche riscontriamo: traumi sessuali infantili, sensi di colpa legati alla sessualità, rifiuto del corpo, paura dell'insuccesso ed auto-osservazione, ossia pensieri ossessivi riguardo la prestazione sessuale che non permettono di abbandonarsi alle sensazioni sessuali, un eccessiva vulnerabilità allo stress che impedisce il funzionamento dei riflessi fisiologici che provocano l'erezione. un disturbo dell'erezione può essere dovuto anche ad interazioni distruttive all'interno della coppia, può sottendere infatti un rifiuto del partner, una mancanza di fiducia, una lotta di potere o rabbia inespressa. il disturbo può essere primario quando non si è mai sperimentata un'erezione sufficiente a concludere l'attività sessuale con un partner, in questo caso il DSM_IV- TR attribuisce generalmente un decorso cronico, mentre nel caso in cui il disturbo sia secondario, quindi acquisito è indicata una percentuale di remissione spontanea del 15-30% dei casi.
nelle donne il disturbo dell'eccitazione sessuale è caratterizzato da un persistente o ricorrente incapacità di raggiungere o mantenere l'eccitazione fino a completamento dell'atto sessuale, considerando l'esperienza soggettiva di percezione del piacere e di eccitazione, questa condizione causa notevole disagio e difficoltà interpersonali e non è attribuibile ad altre condizioni mediche generali, il disturbo può essere acquisito o permanente, generale o situazionale.E' necessario differenziare questa situazione dalla difficoltà di raggiungere l'orgasmo poichè in quest'ultima condizione è presente la fase congestizia dell'eccitazione, e dal disturbo del desiderio sessuale poichè in questo non sono presenti fantasie sessuali. bisogna valutare le differenze significative negli schemi di eccitamento di uomini e donne, gli schemi femminili sono più variabili e sofisticati, la maggior parte delle donne reagisce con più lentezza e dipende più dell'uomo da una stimolazione tattile lenta e rassicurante. difficoltà di comunicazione tra i partner, rendono più difficile la situazione poichè l'uomo tende a giudicare lo stato di eccitamento della donna in base alle proprie sensazioni e le donne non chiariscono i loro bisogni e non esplicitano i loro desideri, vittime del mito comune della nostra cultura che il sesso è responsabilità esclusiva dell'uomo. la capacità di abbandonarsi alle proprie sensazioni erotiche e di liberare la reazione sessuale del rigido controllo cosciente è un requisito essenziale per un buon funzionamento. questa difficoltà può sottendere traumi sessuali infantili, sensi di colpa, rifiuto del corpo, incapacità di percepire le sensazioni ed i cambiamenti psicofisiologici, difficoltà nell'elaborazione di fantasie e o fobie sessuali specifiche. Bisogna considerare la possibile presenza di aderenze clitoridee o una riduzione del del tono muscolare della vagina che potrebbe causare una mancanza di sensibilità. la terapia può prevedere tecniche cognitive che prevedono un anaisi dei pensieri negativi per correggere le distorsioni ed esercizi comportamentali come quelli di Kegeel, volti a migliorare il tono dei muscoli pubo-coccigei.
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