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DISTURBO DELL'ORGASMO FEMMINILE

  • Francesca Di Pietro
  • 2 nov 2016
  • Tempo di lettura: 2 min

La definizione di anorgasmia è oggetto di controversia, poichè non sono definibili ambiti normali e limiti della reazione orgasmica femminile. l'orgasmo è un riflesso, consiste in uno spasmo involontario dei muscoli del terzo esterno della vagina e dello sfintere anale ogni 0,8 secondi. l'orgasmo è anche una combinazione di esperienze soggettive, come tutti i riflessi ha, infatti, un ampiezza ed una distribuzione di soglie.

Non ha senso la dicotomia tra orgasmo vaginale e clitorideo, visto che entrambi sono indotti dalla stimolazione del clitoride, solo che nell'orgasmo coitale le contrazioni avvengono

attorno al pene, mentre nel caso della sola stimolazione clitoridea le contrazioni avvengono nel vuoto e ciò provoca una diversa afferenza propriocettiva. l'anorgasmia è definita come una persistente o ricorrente ritardo o assenza dell'orgasmo, dopo una fase di eccitazione sessuale normale. la diagnosi si basa su una valutazione clinica, che viene eseguita in base all'età della donna, all'esperienza sessuale e all'adeguatezza dellla stimolazione ricevuta, dato che c'è un ampia variabilità nel tipo e nell'intensità di stimolazione che induce l'orgasmo nella donna. la disfunzione sessuale può essere di tipo permanente o acquisito, generalizzato o situazionale, dovuto a fattori psicologici o misti. si tratta di una disfunzione molto frequente nelle donne, le teorie eziopatogenetiche di natura psicologica, riconducono l'anorgasmia alla presenza di un effetto inibitorio dell'ansia durante il rapporto sessuale. ansia che può essere dovuta a paure legate alla sessualità, traumi pregressi, rapporto inadeguato con il partner, sentimenti di vergogna provati nei confronti del proprio piacere o timore di perdere il controllo. quest'ansia si trasforma in ansia da prestazione, in quanto la donna insegue continuamente l'orgasmo, come dimostrazione di normalità o di adeguatezza nei confronti del partner. tale eccessiva attenzione potrebbe impedire di lasciarsi andare alle proprie emozioni e percezioni. queste donne sono rigide e tendono all'auto rimprovero, sentono il bisogno di controllare se stesse e l'ambiente esterno, reprimono le emozioni e tendono alla negatività ed al conservatorismo. alcune donne allontanano l'idea dell'importanza dell'orgasmo e godono di altri aspetti della sessualità, altre possono simulare per compiacere il partner, covando rabbia ed ostilità verso un partner vissuto come egoista, aumentando la possibilità di sviluppare un disturbo del desiderio


 
 
 

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